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giovedì 27 agosto 2015

Carr & Farrell

Dopo la cena illuminante di ieri sera, oggi passaremo tutta la giornata nello studio avvocarile di Jeff Capaccio.
Si inizia con Vittorio Viarengo, vice presidente marketing di Mobileiron.
Vittorio ci espone lo stesso discorso che ha sostenuto con il presidente del consiglio Matteo Renzi, nel quale spiega la mentalità  che deve avere un manager e imprenditore di successo.
Ci spiega che non basta avere l'idea giusta per sfondare, serve crederci e un team unito e capace.


Purtroppo la sua esposizione è breve a causa nostra, che arriviamo con 1 ora di ritardo, causa traffico.
Salutiamo Vittorio e proseguiamo con Fabrizio Capobianco, creatore di Funambol piattaforma opensource per la sincronizzazione di foto, documenti,video su qualsiasi dispositivo personale(dropbox,gdrive,ecc). Attualmente Fabrizio ha aperto una startup Tok.tv, una applicazione mobile per tifo a distanza della propria squadra del cuore.


Fabrizio ci spiega che la sede della sua azienda è in Silicon Valley, mentre il team lavora dall'italia.
Infatti a parte un membro, tutto il resto della squadra è italiana. Secondo lui i nostri programmatori o ingegneri del software sono degli artisti, e in quanto artisti, l'italia guarda verso il basso chiunque.
Successivamente prende la parola Irene Ciuci, social media manager di BoxFish, ci spiega l'importanza dei social network in una azienda e non, ed il comportamento non verbale che bisogna tenere su di essi.
Per esempio come deve essere la foto profilo di un social come Linkedin piuttosto che Facebook.


Poi è il turno di Flavio Crisciani, ingegnere livornese. Flavio, fonda in Silicon Valley SiZiga con degli amici toscani, poi la startup non riscuote il successo sperato e allora decide di scioglierla.I compagni tornano in Italia, mente lui decide di rimanere. Attualmente lavora in PlumGrid, azienda di punta nel SW Defined Network.
Flavio ribadisce il fatto, che serve anche coraggio per rimane il America, in fondo spiega, la mancanza di casa si sente, e non si è a 5 ore di viaggio ma 16 da casa. Infatti da un team di 4 persone della startup iniziale, è rimasto solo lui in SV.
Lui è l'esempio che cercavamo, è partito dall'Italia con un idea, è venuto il Silicon Valley ma non ha avuto fortuna. Le porte non si sono chiuse, anche se ha fallito, adesso lavora per una grande azienda.


Pranziamo in tipico Italian Style, grazie a Jeff e riprendiamo con Davide Venturelli. Davide attualmente lavora come ricercatore alla Nasa sui computer quantistici, e nel " tempo libero " ha fondato una startup in Italia, Archon Dronics, con lo scopo di utilizzare droni a basso costo, per monitorare grandi parchi come quelli fotovoltaici.
Davide, è arrivato in america attraverso una borsa di studio di Singularity University per poi trovarsi ad un meeting della Nasa, in cui è intervenuto ed ha attirato l'attenzione su di se.



Clara Zavani, designer di Humin startup che si occupa di app mobile. In particolare ci presenta l'ultima app lanciata sul mercato Knock knock, che permette lo scambio di contatti solamente bussando sullo schermo del proprio smartphone.
Ormai siamo abituati, ma vogliamo riportare lo stesso che in Humin lavorano tutti ragazzi.


Infine, terminiamo con Giovanni Moraja di Vertical, azienda che si occupa di design per applicazioni multi-piattaforma. Giovanni è il datore di lavoro della nostra guida Carola, ha rilevato l'azienda che nuotava in cattive acque e l'ha riportata allo splendore.
Hanno clienti del calibro di Paypal, Bosch, Netgear. Studiano il cliente e gli disegnano l'interfaccia grafica fatta su misura.
Di questi tempi, vista la marea di web app e mobile app, si distinguono in positivo cercando di capire l'esigenza del consumatore finale studiando il vero utilizzatore.
(Es. Anziani->tasti grandi )
Ci ha svelato che stanno per aprire in Italia, per portare la loro filosofia qui da noi.
Grande Giovanni!!


Dopo questa lunga giornata, ci prepariamo a tornare in Hotel, non dopo aver fatto 1 ora di coda in superstrada ( 6 corsie ). Neanche la Silicon Valley sfugge al problema del traffico. 

mercoledì 26 agosto 2015

Serata SVIEC

Cos'è la SVIEC?
Silicon Valley Italian Executive Council, è un gruppo di technologic executive italiani e italo-americani (NIAF) che organizzano meeting per fare networking e tenersi aggiornati sulle tecnologie, leggi e relazioni pubbliche.
La Nostra Serata
Lo scopo della serata, iniziata tranquillamente con cena a buffet, è quello di socializzare. La parola d'ordine dal mentore del nostro tour, Paolo Marenco, è infatti "Networking".
A parte alcuni membri, già incontrati nei giorni scorsi come host ( HP e HyTrust ),  tutti gli altri ci risultano sconosciuti.
Poiché questa era la nostra prima esperienza di networking eravamo timorosi su come confrontarci, essendo loro persone che hanno riempito la loro vita di lavoro e successi.
Solo dopo l'antipasto abbiamo capito di essere nella stessa stanza con alcuni membri importanti del settore scientifico di aziende come Netflix, Adobe, NASA, ecc.
Ad aiutarci a rompere il ghiaccio c'è stato il fortuito incontro con un nostro ex professore, Massimo Maresca, ora consigliere scientifico al consolato italiano a San Francisco.
I suoi consigli sono stati, impegno, e volontà, e anche lui ha ribadito come Francesca (Stanford) che una tale avventura richiede costi personali elevati.
Ha sottolineato che la preparazione data dalle università italiane non ha nulla da invidiare a quelle estere, ma ora come ora, in America, vi sono più opportunità.
Dopo aver chiacchierato con diverse persone e successivamente alla presentazione di Maria Poveromo, Vice President Communications Adobe, torniamo a casa con un bagaglio di informazioni e contatti che non dimenticheremo.
Al primo posto, l'importanza di avere un buon team.
Essere i primi a credere in se stessi e a quello in cui vogliamo fare.
Networking, networking, networking!
Sembrano considerazioni banali ma ci siamo resi conto che sono i pilastri per creare un'impresa.
Questa serata è stata illuminante, ma soprattutto ispiratrice.
Forse una delle cose più entusiasmanti e particolari di questa prima metà del tour.

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